Monday, August 7, 2006

Cathy Lee Gifford And Diabetes

cameras. ANOTHER PART OF THE PEACE COURT OF MOTORISTS ...


Il Giudice di Pace di Recco è un'altro di quei Giudicanti che si è accostato empaticamente a quei migliaia di cittadini che ogni giorno cadono nei controlli degli autovelox. Esso ritiene nella recente sentenza del 07.06.2006 che “...non vi è certezza, in mancanza della taratura dell’apparecchio che ha rilevato la velocità, che la velocità impiegata dal veicolo del ricorrente potesse corrispondere a quella indicata nel verbale. Infatti è da ritenersi che la taratura è l’unico modo per correggere eventuali errori e per verificare che l’incertezza della misurazione della velocità sia contenuta entro i limiti previsti”. Con tale enunciazione di principio si è uniformato a quello che sembra, ad oggi, the majority of courts address the merits, in terms of high fines for excess of speed limits measured with electronic equipment commonly referred to as "safety cameras" (see the same effect, only a few examples, of Lodi Court, Judgement of May 22 2000 No. 363, Justice of the Peace of Gonzaga, ruling No. 222 of December 10, 2003, Justice of the Peace of Porretta Terme, Case No. 108 of 06 December 2004, Justice of the Peace of Taranto, Judgement of 27 October 2004 relating to proceedings rg n ° 4165/04, Justice of the Peace of Rovigo, ruling No. 642, September 23, 2004, etc. in the opposite direction, again ex plurimis, Justice of the Peace of Taranto, May 24, 2006, under which, although not completa attendibilità della misurazione effettuata, si può escludere che un’effettiva taratura dello strumento avrebbe potuto escludere la sussistenza della violazione, visto che la velocità rilevata era del 50% superiore a quella consentita). Nella sostanza, il principio qui ribadito è che una rilevazione che sia stata eseguita con apparecchio non debitamente tarato, non può essere considerata attendibile con riguardo alla effettiva velocità misurata e, pertanto, non può offrire certezza né della avvenuta violazione del limite imposto, né, tantomeno, della gravità della eventuale violazione – in base alla quale, come è noto, si determinerà l’entità della sanzione. Tale orientamento, a ben vedere, prende le mosse dalla sentenza del Tribunale di Lodi, 22.05.2000 – non a caso richiamata anche nella pronuncia in commento – cui merita accennare brevemente. In quella occasione, in seguito all’elevazione di una contravvenzione per eccesso di velocità, rilevata a mezzo autovelox mod. 104/C-2, il sig. C. P. decise di rivolgersi alla Magistratura all’epoca competente, contestando la mancanza di adeguata taratura dell’apparecchio utilizzato per i rilievi. In detta sede, venne disposta perizia tecnica d’Ufficio sull’autovelox – cui anche la sentenza in commento ammette di attenersi – le cui conclusioni portarono il Tribunale ad affermare che: 1. uno strumento di misura, per essere attendibile, must be calibrated with reference to national standards, initially and periodically 2. Zero Tolerance flat rate (ie 5% required by law) may change the setting, the only operation that can detect and correct any systematic errors and to confirm compliance with the requirements of the instrument characteristics required 3. there can be no self-control system to replace the setting with respect to national standards 4. regarding determination of compliance with speed limits, can not be considered to be sources of test results of equipment only "approved", but these findings need to be given for instruments whose functionality and reliability siano previamente e periodicamente certificate e documentate dagli enti preposti a tali controlli al fine di eliminare qualsiasi dubbio sulla certezza ed attendibilità della misurazione; 5. tale preventivo controllo risulta ancor più indispensabile se si considera che la misurazione della velocità costituisce accertamento irripetibile: in assenza di idonea procedura di taratura, la misurazione della velocità risulta assolutamente inattendibile e non idonea a provare la fondatezza dell’accertamento amministrativo.
Il consiglio rimane quello di moderare la velocità in ogni situazione, ma non per evitare di pagare la multa ma per non mettere a rischio la propria vita e la vita degli altri... a buon intenditor...

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